Giornata mondiale dell’Alzheimer

Oggi, 21 settembre,è la ventunesima Giornata mondiale dell’Alzheimer istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). Molte sono le iniziative in tutto il mondo dedicate alla conoscenza della malattia; i malati di Alzheimer e di altre demenze sono stimati intorno ai 36 milioni nel mondo, in Italia sono quasi un milione; numeri destinati purtroppo ad aumentare drammaticamente. La malattia provoca la demenza senile, con il declino della memoria e di altre funzioni cognitive. Uno studio condotto dai ricercatori dell’University College di Londra ha stabilito che i primi sintomi della malattia si presentano attorno ai 50-60 ed è difficile, se non impossibile, scoprirne i segni clinici premonitori. Si può invece contribuire a ritardare la malattia, salvaguardane la riserva cognitiva fino a cinque anni, attraverso uno stile di vita corretto, con relazioni sociali, attività fisica, studio, lettura.

"Un giorno ti sei persa sotto i raggi della luna

il mio nome si ripete sulle tue labbra

e l’affanno cresce perché la notte può inghiottire i bambini

nei tuoi occhi e nella mente sono ritornata piccola

mi chiami nella stanza che è diventata il mondo

cerco di abbracciarti come quando a cinque anni mi aggrappavo alle tue vesti

e tu mi prendevi in braccio perché capivi che quell’abbraccio per me era rifugio

ti parlo e mi guardi senza capire

ti sei persa nel crepuscolo della tua memoria

nell’oblio di chi non sa più di esistere nelle cose

non senti più il profumo delle rose ma io continuo a regalartene una al giorno

Ricordi mamma la fioritura delle rose di maggio del tuo giardino?

Per tutti gli anni e i giorni che verranno io ti regalerò una rosa

in un atto d’amore infinito

come è infinito il mondo che ti ha portato via." (A. Carrabs - inedito)

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