La Rivoluzione delle Sibille - NemaPress Edizioni

LA RIVOLUZIONE DELLE SIBILLE- L'eredità espressiva ed esistenziale delle donne è di imminente  in uscita con la casa editrice Nemapress. Domenica 17 novembre, alle ore 16,30,  la prima presentazione ufficiale a Milano presso l'Aula Magna SIAM Società D'incoraggiamento D'Arti e Mestieri, via santa Marta 18. Con le autrici Antonetta Carrabs e Iride Enza Funari interverrà l'editore Neria De Giovanni, Presidente associazione Critici Letterari Europei.

Sono tantissime le donne che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia dell’umanità con la loro intelligenza, l’audacia, il coraggio e l’eroismo. Le pagine di poesia che ci hanno lasciato sono intense, così come sono intense le loro testimonianze di dolore, di rabbia e di lotta: un’eredità espressiva e umana incommensurabile. La Rivoluzione delle Sibille nasce per celebrare e riportare alla luce alcune di queste donne. Da Antonia Pozzi, ad Amelia Rosselli, Anne Sexton, Sylvia Plath, Marina Ivanovna Cvetaeva, a Emily Dickinson, a Maria Luisa Spaziani, Elizabeth Bishop, Marcia Theophilo, Cecilia Meireles, Margherita Guidacci, alle arabe Dunya Mikhail, Joumana Haddad, Amal al-juburi, Maram Al-Masri e poi Anna Kuliscioff, Wisława Szymborska, Andreevna Svarcanna Achmatova, Adélia Luzia Prado, Freitas Florbela Espanca; a Lea Garofalo, Nahal Sahabi, Neda Agha-Soltan, Anna Politkovskaja, Isoke Aikpitanyi,  Anna Kuliscioff, con la preziosa testimonianza di Assetou Billa Nonkame, originaria del Burkina Faso, che da anni lotta contro le mutilazioni genitali femminili.

La Sibilla è una figura esistita storicamente e presente nella mitologia greca e romana. Le sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio (solitamente Apollo), in grado di fornire responsi e fare predizioni, per lo più in forma oscura o ambivalente. Le sibille del mondo antico erano leggendarie profetesse. Tra le più conosciute, la Sibilla Eritrea, la Sibilla Cumana e la Sibilla Delfica. Nella Roma repubblicana e imperiale un collegio di sacerdoti custodiva gli Oracoli sibillini, testi sacri di origine etrusca, consultati in caso di pericoli o di catastrofi. Dal II secolo a.C. si sviluppa negli ambienti ebraici romanizzati un'interpretazione dei vaticini delle Sibille corrispondente alle attese messianiche. Successivamente i cristiani videro nelle predizioni delle veggenti pagane lontani preannunci dell'avvento di Gesù Cristo e del suo atteso ritorno finale.
 

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