Marina di Maratea, interno




















Le iridi delle tue trasparenze
sono damascene
e lesene amarene
sui fogli di glicine

l'alba delle oscurità placa
lo spazio rosa della tua figura
le schiume assetate
guardano le cicale
e il mare che sceglie le acque

il fondale lontano delle case
tocca il compasso canino
della tua aria
come una spiga d'ombra

il tuo arcipelago
ascolta così i tuoi colori nudi
e la polvere disattenta

la facciata del tuo teatro
è un acino di comete
che ferma i pianeti

Andrea Galgano



Poeta, scrittore e critico letterario raffinatissimo. Marina di Maratea, interno è un atto d'amore per la sua terra lucana. Maratea si fa carne: lo spazio rosa della tua figura/le schiume assetate/guardano le cicale/e il mare che sceglie le acque  e poi donna e femmina di desiderio: le iridi delle tue trasparenze/sono damascene/e lesene amarene/sui fogli di glicine. Versi intrisi di passione e opulenza: la tua aria/come una spiga d'ombra. Il poeta si ferma a guardare questa terra che diventa volto e corpo, lasciandosi rapire da un incantamento quasi carnale e voluttuoso: la facciata del tuo teatro/è un acino di comete/che ferma i pianeti. Maratea diventa canto. Il poeta errante si nutre di note alte e si adagia piano sulle sue acque fino a giungere a toccare le sponde dei colori nudi della sua amata.
 
 
Collabora con il periodico on-line Città del Monte, per il quale è editorialista e curatore di poesia e letteratura. È docente di letteratura presso la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato, fondatore e direttore responsabile di «Frontiera_di_pagine_magazine_on_line», coordina lo studio dei processi di formazione letteraria nelle professioni intellettuali per la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm. Ha scritto i libri di poesie Argini (Lepisma editrice, 2012, prefazione di Davide Rondoni) e Downtown (Aracne, 2015, tavole di Irene Battaglini, prefazione di Giuseppe Panella) ed è membro del comitato scientifico della collana “L’immaginale” per Aracne editrice, Roma, per la quale ha pubblicato i saggi Mosaico (2013) e Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido (2014, prefazione di Davide Rondoni, preludio di Irene Battaglini), e con Irene Battaglini i due volumi Frontiera di Pagine (2013, 2017) che raccolgono saggi e interventi di arte, poesia e letteratura e il catalogo Radici di fiume (Polo Psicodinamiche, 2013), un intenso percorso osmotico di arte e poesia. Ha firmato 25 testi poetici in Desinenze di Luce (Calebasse, 2015) con il fotografo d’arte Renato Maffione, in un connubio originale tra parola e immagine.


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