Un detenuto mi scrive

Ho deciso di pubblicare questa lettera che mi ha scritto Andrea, un detenuto del carcere di Monza dove da qualche mese è nata una piccola redazione del giornale Oltre i confini che il Cittadino, il giornale di Monza e della Brianza, ha deciso di stampare e pubblicare. Sono otto pagine scritte dai ragazzi di Sanquirico che si raccontano e raccontano il carcere. Seguo da alcuni mesi questo piccolo gruppo di "giornalisti" che hanno trovato nella parola e nella poesia un senso nuovo e alto alla loro vita reclusa. Sono parole bellissime che arrivano da Andrea e, per chi come me che fa volontariato sul campo da anni, sa quanta linfa vitale e quanta energia regalano. Si dona inconsapevolmente solo per la gioia di farlo e a volte si riceve molto di più di quello che si possa sperare. Grazie Andrea.
Antonetta Carrabs

ANTONETTA
Pensiero azzurro. Ti sono grato perché sei leggera e hai la bontà di non renderti invisibile. Produci gioia, irraggi felicità, l’armonia, la grazia, la leggerezza. Hai il fantastico potere di incantare e cosa ancora più eccelsa lo ignori. La tua presenza illumina, basta per diffondere luminosità, suscitare in un luogo di costrizione un’allegria impossibile. Il tuo sorriso allevia il peso dell’enorme catena trascinata in comune da tutti i detenuti. Possiedi quel sorriso, sei quel sorriso. C’è qualche cosa che ci somiglia più del nostro volto: la nostra fisionomia, e c’è qualche cosa che ci somiglia più della nostra fisionomia. Il nostro sorriso

Nell’oscurità popolata carceraria
arriva lei fiore spiumoso
effervescente grigio scarlatto
sul suo volto un sorriso
che nasce da una fonte cristallina
tutto il suo essere è un paniere inesauribile di stimoli
una lista infinita di attività.
 
Le bocche solitamente cucite
albeggiano ed emettono suoni
recupera l’utilità di ciascuno di noi.
Spezza trasversalmente la geografia
Illumina con dei dardi argentati
zone di desolata ombra cieca.
 
La sua creatività non è casuale
non la conserva in cantina
ha una geometria e simmetria definita, un’origine precisa.
È capace di tessere nuove identità con il suo telaio
dotare di significato il domani
dai suoi raggi sbocceranno spighe.
 
Ha riempito il muro dei volti
recuperata dalla stiva della terra
sentimenti anchilosati.
Custode della primavera
ha risvegliato dal letargo persino BBB Bonato
ritagliato da occhi affogati
smeraldi e diademi.
 
Perché ci fa librare in volo
onora i sentimenti trovandogli spazio
nella cattedrale
ha fatto tornare il battito
alla speranza strangolata
Allevia la profondità del tempo
e ci innalza con la sua passione
fiamma quotidiana per solo dovere d’amore.
Andrea


                                                                                      

Commenti

Post più popolari