La tua voce sospesa nel silenzio




Straducole a mezz’aria
e la tua voce sospesa nel silenzio
sopra i campi
sulle siepi intorno al melo
nell’aria che profuma già di menta.

Tendo il viso
seguo la luce che si sposta...
si spinge fin quassù
dove fiotta un’ombra dalle pergole dell’orto
e un brivido sottile si solleva alle mie spalle.

Veglio sulla via che si perde tra i casali
e poi balugina sul sentiero
che mi porta alla tua vecchia casa.

Il fumo del camino sale pigro
si leva tra i rami che crepitano taciti
di fronda, di fronda.

La corriera sosta nella piazza
e ronza ancora gocciolante di pioggia
il lume lampeggia in un vicolo
si appanna
e la voce di mia madre siede nel suo angolo.

La chiudo nella stretta della mano
per non tradirne la memoria
e lego il mio corpo a quell’albero
per troppo ardore di figlio
disunito
da tanta lontananza.
 
 

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